Nefesh
Ancona, Italy
Progressive metal
Official Web site: www.reverbnation.com/nefesh
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Intervista per METAL MANIAC 2011
02.12.2011
1- Siete un nome nuovo sulla scena. sta per
uscire il vs primo album. che cosa
ci dobbiamo aspettare?
Si,
siamo un nome nuovo sulla scena importante internazionale anche se suoniamo
insieme da otto anni circa e prima di questo primo cd ufficiale ne abbiamo
fatto un altro anni fa che è stato considerato una demo ma che era a tutti gli
effetti un vero e proprio cd di 45 minuti ed anche allora fummo pubblicizzati
dall’efficentissima “Necroagency” di Alex.
Comunque
da un cd come “Shades and Lights” nato e cresciuto nelle nostre menti in 4 anni
circa potete aspettarvi veramente di tutto. In pratica è un contest album che
apre ai dissidi dell’interiorità presentando tutti i colori dell’animo umano,
dal nero brutale alla purezza del bianco. È come un percorso nella psicologia
umana che si chiude con un colpo di scena. L’ultima traccia, che racchiude
l’ultima meditazione del cd.
Tutti
i testi sono fondamentali per capire appieno il senso delle scelte musicali che
abbiamo fatto e poi ci sono un paio di tracce nel cd che lasciano l’ascoltatore spiazzato. Ma sono
certo che saranno apprezzate. Di sicuro non è un cd da ascoltare con
superficialità, o meglio diciamo che si presta ad essere ascoltato a più
livelli…si è come un multistrato che può essere esplorato a diversi piani
interpretativi.
2- Quali i vostri punti di
riferimento musicali?
I nostri
riferimenti e le nostre influenze, come la nostra musica, sono assolutamente
eterogenee. Io, che sono il chitarrista, sono laureato in chitarra classica in conservatorio
e sto continuando a studiare musica classica in Italia e all’estero nel ramo
concertistico; il nostro tastierista è diplomato al CPM di Milano e sta
studiando pianoforte e composizione in conservatorio; il nostro bassista ha
studiato musica classica, blues e jazz suonando anche il contrabbasso; il
nostro batterista ha studiato percussioni e batteria per tanti anni formandosi
in modo completo e infine il nostro cantante è molto appassionato di heavy
metal, crossover, new metal e rock, lui è sicuramente la nostra anima
hard&heavy più pura!
3- Ho letto di un release party
a Londra. come è nata l'idea? come è andata?
Si, è
stato un bellissimo modo per lanciare il nostro nuovo cd “Shades and Lights” in
un evento che rientra in un progetto più ampio chiamato “Gig and Come back”
organizzato ed ideato dal production manager Emanuele Giovagnoli che vive a
Londra da diversi anni. E’ stata un’esperienza sicuramente da ripetere e con
Emanuele ci stiamo già organizzando per espandere l’evento anche a Birmingham,
la patria di Ozzy e dove sto attualmente studiando nel conservatorio superiore.
L’esperienza di Londra è stata particolarmente stimolante anche per la presenza
delle telecamere del programma “Music Show” che ci ha ripreso in concerto e ci
ha fatto interviste prima e dopo seguendoci durante il soggiorno londinese. Il
prossimo mese andrà in onda il programma sulla nostra serata su Canale Sky 879
e Canale 79 Digitale terrestre Tivusat. Per cui…seguiteci!
4- Che reazioni avete raccolto
finora con il vostro suono?
Ottime direi. Diverse radio ci hanno già chiesto di
fare interviste e di poter mandare i brani in onda. E con il nostro singolo
“Every Time” abbiamo suscitato l’interesse della “272Records” di Los Angeles
che ci ha inseriti nella loro storica compilation “Kill City” uscita in questi
giorni negli Stati Uniti.
Poi a parte questi stimolanti riscontri
internazionali ti rendi conto che i pezzi girano bene quando alla fine dei
concerti gente che non conosci viene a farti i complimenti. Lì ti rendi conto
che tutti gli sforzi che hai fatto per comporre quella musica sono serviti a
qualcosa. Ci si rende conto che la comunicazione ha funzionato, e per un
musicista questo è fondamentale. E poi il cd è appena uscito aspettiamo anche
le vostre reazioni, ascoltate e fateci sapere!
5- Da dove esce un nome come
Nefesh?
Quando iniziai a cercare persone
per questo progetto musicale iniziai subito a pensare al nome del gruppo perché
è la prima cosa che la gente vede e sente, credo anche che sia già
identificativo della mentalità del gruppo stesso. Però non volevo trovarlo né
in italiano né tanto meno in inglese, ho sempre avuto l’allergia a conformarmi
con la massa, e tutti hanno il nome del gruppo in inglese. L’idea dell’ebraico/aramaico
mi è venuta perché all’epoca ero molto preso dallo studio dell’esoterismo
cristiano per cui m’imbattei inevitabilmente in quella lingua, e la parola “Nefesh”
mi affascinò tantissimo…è un concetto estremamente poliedrico e in sostanza è
la manifestazione della vita umana, è come se fosse la sintesi fra il corpo e
lo spirito: la persona tutta. Con tutti i suoi mondi interiori, aggiungo io. E
infatti il nostro metal è in linea con questo concetto poliedrico, presentando
musicalmente diverse facce. Questo non significa che non abbiamo un nostro taglio,
un nostro stile, una nostra atmosfera, che invece è molto forte nella nostra
musica, bensì significa che siamo aperti, che spaziamo, che non pensiamo: “Ok
ragazzi noi siamo una death metal band per cui non possiamo fare questa parte
così melodica perché andrebbe fuori dagli standard nel nostro genere”. Non
esiste. Noi ci concentriamo sulla nostra sensibilità musicale sempre con
coerenza ma senza limiti imposti da etichette di catalogazione del genere.
Tutte le persone libere da ruoli prestabiliti o etichette non parlano a seconda
dei vestiti che indossano al momento, bensì dicono quello che pensano. Noi ci
stiamo provando e ringraziamo voi e la “Necroagency” di questo spazio prezioso!
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